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Il tradimento: una modalità comunicativa su circostanze non esplicabili in altro modo


tradimento matrimoniale

Il tradimento dice cose che a volte non si riesce a dire in altro modo. All’infedeltà scoperta non si verifica, spesso, la fine della relazione.


Diffusamente si considera il tradimento nel contesto della vita di coppia come espressione di una rottura della relazione.

Eppure spesso non si verifica la chiusura della relazione dopo la scoperta della infedeltà: come si conciliano le due cose?


Come è possibile e per quale motivo la relazione nel contesto della quale si è verificato un tradimento non determina la chiusura della relazione stessa?


I partners, che non riescono da soli ad affrontare la situazione di infedeltà venutasi a creare, si attivano per sapere subitaneamente cosa stia succedendo alla scoperta del tradimento, che certo è doloroso, spesso provocatorio, difficile da accettare: spesso si rivolgono al Counselor Psicobiologico per sapere se si tratta di un problema di coppia o un problema di chi ha tradito.


Difficile la risposta. Ma una cosa è certa.

Il counselor psicobiologico si attiva e accompagna per far apprendere e anche – perché no? – per far apprezzare la visione della situazione da altri punti di vista rispetto a quello/i che il “tradito” sta vivendo e di cui è convinto: e precisamente , nello specifico, che il tradimento dice cose che a volte il cd “traditore”, ma anche il “tradito” non riescono a dire il altro modo.


Infatti, per quanto il tradimento sia difficile da accettare, o anche da “digerire”, esso dice molto della coppia che lo vive.


Certamente un tradimento ci dice alcune cose in primis:

  • il tradimento è l’effetto e non la causa di una crisi in corso, personale o di coppia

  • il tradimento per la sua valenza violenta non può essere liquidato come manifestazione di un semplice appetito sessuale.

cause tradimento

Quali sono i tradimenti indici del momento della coppia nella relazione tradita?

Esistono molti tipi di tradimento indici del momento della coppia – escluso il tradimento seriale di cui oltre si parlerà - a seconda di ciò che è sotteso all’agito nel contesto della relazione “tradita”:

  • tradimenti che se compressi servono alla coppia

  • tradimenti che indicano ai partners dove si trovano nel contesto della coppia e il punto in cui si trovano nell’ambito della loro relazione

  • tradimenti che non servono a nulla e portano solo sofferenza vivificando la paura del vivere relazioni e non

  • tradimenti che esprimono tentativi di indipendenza del soggetto che agisce

  • tradimenti che esprimono obiettivi di controllo sull’altro partner

  • tradimenti che concretizzano mosse più o meno consapevoli per riportare l’attenzione del partner su di sé

  • tradimenti che concretizzano un piano preordinato per allontanare definitivamente il partner da sé.

Brilla in evidenza che il tradimento dice sempre qualche cosa alla coppia che sta vivendo la situazione: la prova di questa “rivelazione” sta nel fatto che spesso per poter recuperare il legame le parti o la parte tende ad andare a discutere, anche con l’ausilio del professionista, altri temi rimasti incerti e degni di approfondimento, ignorati, non discussi, mantenuti silenti nei sotterranei della coscienza.


Non per niente molte infedeltà accadono in momenti di grande cambiamento della vita di coppia, a causa degli equilibri che si sbilanciano: lutti, nascite, allontanamento dei figli da casa, pensionamento, cambiamenti dello stato economico, mutamento del lavoro, perdita del lavoro. Il tradimento svela il tentativo del “traditore” di gestire il nuovo ordine venutosi a creare per le circostanze appena riferite, prendendo le distanze dal partner, oppure punendolo per le mancate attenzioni, oppure cercando maldestramente di difendersi da un legame centrale quale nuovo focus del quotidiano rispetto al passato.


La bontà di queste interpretazioni si manifesta proprio col fatto che spesso il “traditore” si rivolge al professionista per cercare, seppur a fatica, di comprendere come ha fatto a cacciarsi in simil situazione, e ciò al posto proprio di rompere la relazione con il partner tradito.


La scoperta del tradimento certamente mette i partners nella condizione di non poter oltre ignorare ciò che non funziona nella relazione, il dolore di questa disfunzionale situazione e quant’altro di irrisolto nella coppia e nella relazione stessa.


Il tema della scoperta del tradimento è già emblematica di per sé: spesso i “traditori” lasciano tracce evidenti quasi a far pensare di voler essere scoperti. Email, messaggi telefonici, ricevute di hotel, evidenti tracce biologiche su indumenti, evidenti cambi di umore, di abitudini, della cura di sé e così via.

Le persone sanno che non devono tradire.


Perché allora le stesse persone che hanno tradito chiedono di intraprendere percorsi di Counseling Psicobiologico, a volte anche di coppia?

Subire un tradimento è una esperienza moto dolorosa e spesso devastante e destabilizzante.

Allora, perché l’esperienza dell’essere traditi è quella che molto diffusamente determina l’attivazione di percorsi di Counseling Psicobiologico anche di coppia, inteso come percorso professionale nel quale si chiede aiuto per chiudere le ferite e rigenerare una storia?


Il percorso con il Counselor Psicobiologico fa brillare aspettative non immaginabili.

I “traditori” non vengono molto spesso cacciati dal partner tradito anzi, altrettanto spesso l’attività sessuale della coppia ha una ripresa, vivificata.

C’è di più. Spessissimo chi detta le regola è il soggetto “traditore”, e ciò in quanto la prospettiva verso di lui viene modificata adeguatamente in base alla situazione tutta in cui si è perpetrato il fatto.


Ecco che la professionalità scientifica del Counselor Psicobiologico ha raggiunto lo scopo – con successo – del suo delicato lavoro di accompagnatore del dolente e dello stesso “traditore” verso visioni differenti e più strutturate idonee per giungere alla comprensione dell’agito e/o delle responsabilità dell’altro.


Capitolo a parte meritano i “tradimenti seriali”.

Sono i tradimenti che non rappresentano il segno del “momento della coppia”, ma una modalità di mettersi in relazione con l’altro sesso.


Trattasi di modalità di uomini o donne che non sanno stare nelle relazioni: anzi trattasi di specifica modalità relazionale con altre persone, per esempio dei narcisistiche temono di non essere amati per quello che sono, ma per come appaiono. Essi si sentono in difetto mostrando le parti più profonde ed intime di sé stessi e quindi rifiutano una partner stabile che inevitabilmente giungerebbe, con la stabilità relazionale, a riscontrare la realtà personologica del partner narcisista.


Per questi motivi la ricerca di partners più o meno occasionali è necessaria per gli stessi per poter continuare a mostrare la parte più splendida, vitale, frizzante emozionante di sé. Cioè essi si dicono e dicono che l’intimità è una minaccia, la complicità tra intimità è la soluzione.


Tant’è che il narciso nella vita spesso fa coppia fissa con la persona-base; poi ha l’amante con cui vivere stimoli intensi; contemporaneamente vive altri contatti occasionali per continuare a dimostrare la propria carica seduttiva. Il narciso è scisso in questa complessità; la partner deve invece rimanere fedele a lui, manifestando anche in questo il proprio potere e la propria carica seduttiva.


Egli sa mantenere le sue storie non in contatto l’una con l’altra.

Il narciso cambia perché non vede l’altra persona o le altre persone, in alcuna situazione, nemmeno in termini di bisogni della partner del momento. Essa è un mero suo strumento

La serialità è anche tipica degli impauriti dall’idea del dipendere dal partner o di venirne soggiogati/schiacciati: questi impauriti tradiscono per timore di vedersi soffocati in una relazione, tendendo a depotenziare il legame, controllandolo e gestendolo per non venir travolti dallo stesso.


Il Counseling Psicobiologico consente – con tecniche scientifiche e certamente con la parola, i silenzi, con ascolto empatico e non giudicante, con la acquisita capacità di porre e porsi le domande giuste - di accompagnare chi si rivolge a lui anche in contesti di tradimento seriale, il tutto tendendo alla comprensione delle difficoltà individuali dello stesso fedifrago, ma anche del tradito in rapporto col “traditore”.


E ciò in quanto è fondamentale dare a chiunque chieda – e abbia bisogno di sostegno competente, delicato e a giudicante - la possibilità di sapere della crisi, e/o della opportunità o meno di recuperare, e non ultima della possibilità di scegliere per sé, autodeterminandosi.


Dr. Enrichetta Proverbio Counselor psicobiologico


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