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Il lutto a seguito della perdita di un animale domestico.

Aggiornamento: 23 mag 2022


IL LUTTO DELEGITTIMATO (disenfranchised grief ).

PET LOSS COUNSELING


Il posto giusto ove andare alla morte di un animale che ha fatto parte della nostra vita? Lo studio del Counselor psicobiologico.


Quanti appuntamenti fissati con persone che esordiscono come segue : “Scusi forse non è il posto giusto questo. Mi è morto il cane; non ho detto a nessuno che venivo qui perché mi vergogno di far sapere che sto soffrendo così tanto da dover ricorrere ad un professionista solo perché mi è morto il cane. Ma sto malissimo anche se mi sento stupida ad essere qui per questo”!


Il Counseling psicobiologico fornisce un servizio di primaria importanza di consulenza per la perdita del proprio animale domestico: chi sperimenta questo distacco definitivo prova un dolore enorme che spesso viene ritenuto incomunicabile, incommentabile con terzi perché incomprensibile.


E ciò perché socialmente la perdita “solo” di un animale è ritenuta relativa, non intensa come altri tipi di perdite; ecco che chi soffre incontra tentativi di rimozione, di banalizzazione, basati sulla errata convinzione che il dolore evapora in poco tempo.

Consegue che chi soffre viene socialmente negata la possibilità di esprimere il proprio dolore, ciò che sente. Nulla di più sbagliato.


Al dolore e ai sentimenti legati alla perdita si aggiungono così sentimenti di solitudine, di esclusione, di vergogna: questo tipo di lutto viene considerato un lutto delegittimato (disenfranchised grief). Il lutto per la perdita di un animale domestico è carica di significati e di particolarità e troppo spesso per questo è spesso molto difficile da elaborare.


La perdita è la perdita di un legame d’amore molto profondo con molte peculiarità perché l’animale è dipendente dall’essere umano e proprio per questo incide profondamente sul fattore fisico ed emotivo; occorre ricordarsi di lui e si è totalmente responsabili della sua vita ma anche della sua morte.


Vivere e relazionarsi con un animale significa essere esposti a situazioni critiche come la malattia, l’invecchiamento, spesso la morte di una creatura per la quale siamo l’esclusivo suo mondo.


Spesso inoltre la perdita dell’animale da compagnia riattiva esperienze di lutto o perdita che la persona ha vissuto in precedenza: si mette in discussione il legame di attaccamento e di separazione utilizzati sino a quel momento.

Quindi dare la possibilità di esprimere, esporre, estrinsecare tutto quanto appena riferito è un grande dono per chi vive questa condizione di lutto.


L’obiettivo è quello di “normalizzare” le emozioni ed il dolore per così iniziare il percorso di elaborazione di una perdita avvertita come troppo dolorosa per non essere condivisa.

Il setting del counselor psicobiologico diviene un intimo luogo di ascolto e accoglienza in cui, primariamente, si contiene e si rende comunicabile il dolore; successivamente si aiuta la persona a proseguire nel “lavoro” del lutto portandolo avanti.


Quali steps da affrontare?

Piangere senza sentirsi giudicati; esprimere con tutte le parole e le forme conosciute il dolore; individuare l’obiettivo del percorso di consulenza; decidere di organizzare il rito che permetta di ricordare l’animale in maniera simbolica.


Quale rito?

Il rito riveste grande importanza nella elaborazione del lutto: ha la funzione di aiutare la persona in un momento fortemente emotivo con rilievo sociale ed emotivo. Rispetta il tempo del lutto e lo aiuta dando significato e contenendo le emozioni (dalla colpa alla vergogna).


Il momento del lutto diviene così un momento rassicurante dal contenuto elaborativo; il Counselor aiuterà la persona a individuare quali rituali o azioni o passaggi possano permettere ed agevolare la elaborazione del lutto. Insieme alla persona che sta soffrendo per il lutto, a fianco la stessa.


In sostanza si tratta di legittimare il lutto, di riconoscerlo, comunicando i propri sentimenti, continuando a ricordare il proprio amico con foto e ricordi, giungendo a commemorarlo con un rito funerario, attraverso una piccola tomba, con un gesto – qualsiasi esso sia – che doni e faccia provare un senso di pace: oltre che con foto, ricordi, anche racconti, creando continuità.


Il Counselor giungerà a far capire al sofferente che non ci si deve assolutamente vergognare nel chiedere aiuto ad un professionista, al counselor psicobiologico per l’appunto, che saprà indirizzare verso attività che potranno essere inaugurate in commemorazione dell’animale perso, in sua memoria, per onorarlo e per ricordarlo per tutta la vita. Adeguatamente.


Essenziale che il Counselor rafforzi il legame tra l’uomo ed il suo animale venuto a mancare, alimentando una continuità della esperienza d’amore incondizionato che si instaura con l’animale domestico che ormai è senza se e senza ma parte della famiglia a tutti gli effetti.

Gli animali ci fanno sentire accettati completamente e questo allevia in noi stress e ansia: tutto ciò ci permette di instaurare con loro un rapporto reciproco di amore e protezione, anche perché gli animali sono trasparenti, leali e privi di doppi fini.


Diverse le ricerche che hanno indagato gli effetti che gli animali hanno sulla salute dei loro padroni: la presenza di animali domestici sia da associare a buoni indicatori che riguardano aspetti quali la pressione sanguigna, il rischio cardiovascolare, il livello di colesterolo. Gli animali sembrano avere ruoli positivi nel decorso di malattie croniche, quali il cancro, e sembrano influenzare positivamente il decorso di depressioni e altri stati ansiosi.


Con questi importanti presupposti non c’è da stupirsi se la perdita di un animale viene vissuta come un vero e proprio lutto, e se è stato riscontrato che la profondità di questa situazione porta ad un allungamento del tempo del lutto stesso, per mesi, per anni.

A ciò si aggiunga che la situazione di lutto in questione può essere ulteriormente complicata dal momento in cui esso accade, alle circostanze, al momento in cui avviene.

Tutto ciò è meritevole di grande attenzione e di trattazione accurata, sensibile, rispettosa, dignitosa.


Il Counselor non banalizzerà mai, non ridurrà mai tutto ciò che arriva, ma camminerà accanto a te per rielaborare sofferenza e dolore in memoria e ricordo della creatura volata via.

Quali consigli per elaborare il lutto per la perdita del proprio animale da compagnia?


Di seguito alcuni suggerimenti che permetteranno di procedere più facilmente attraverso le diverse fasi di elaborazione del lutto, agevolandone la risoluzione. Se il dolore, la rabbia o il senso di colpa permangono a lungo, se si hanno pensieri intrusivi relativi alla morte del proprio animale da compagnia o la sintomatologia fisica, cognitiva e comportamentale legata al lutto non migliora, si potrebbe aver bisogno di un supporto specialistico.

  • Parlarne, ma non con chiunque

  • Si esprimano le emozioni

  • Si preservino i ricordi

  • Si celebri il proprio animale

  • Si utilizzi la scrittura

  • Si evitino le sostanze

  • Si chieda supporto

Soprattutto nei primi giorni dopo la perdita, quando ci si sente emotivamente e fisicamente affaticati, gli altri possono dare un aiuto concreto anche a portare a termine le incombenze quotidiane.

Se la sofferenza permane e si ha la sensazione di non riuscire ad uscirne, occorre rivolgersi ad uno specialista.

Pet Loss Counseling: che cos’è?

Il Pet Loss Counseling è un servizio di supporto psicologico dedicato al lutto per la perdita di un animale da compagnia, diffuso nel Regno Unito e negli USA; si tratta quindi di un intervento rivolto in modo specifico alle persone che soffrono per la perdita del proprio animale.


Questo tipo di servizio nasce dall’esigenza di offrire ai proprietari in lutto uno spazio di accoglienza e supporto, in cui poter narrare la propria esperienza ed esprimere i propri pensieri e le proprie emozioni senza il timore di venire giudicati.


Il Pet Loss Counseling rappresenta inoltre un’opportunità per i medici veterinari, che spesso scelgono di integrarlo nelle proprie cliniche, collaborando con il “pet loss counselor” per aiutare i proprietari nella gestione degli aspetti psicologici legati ad una diagnosi grave, al fine vita o alla morte del proprio animale da compagnia.

In Italia la figura del pet loss counselor non è riconosciuta.


Non esiste un protocollo di intervento standard: l’obiettivo è quello di aiutare chi soffre per la morte del proprio animale da compagnia a superare la perdita e a riorganizzare la propria vita. Con intervento breve e mirato sulla difficoltà attuale e sui tempi della persona

Ricorda che, come diceva Robert Frost, “se vuoi venirne fuori devi passarci nel mezzo”: se eviti il dolore, questo si mantiene e si incrementa sempre di più; al contrario se lo affronti e lo lasci defluire, esso si trasforma in un’esperienza che porterai sempre con te, ma senza più soffrirne.

Adottare un nuovo amico?

Molto spesso viene consigliato a chi ha perso il proprio animale da compagnia di adottarne subito un altro, così da mitigare la sofferenza e il vuoto lasciati da chi non c’è più.

Non esiste un tempo giusto o sbagliato entro cui prendere questa decisione, in quanto ogni persona è diversa e ognuno elabora il lutto in tempi e modi che gli sono propri.


L’adozione di un altro animale dopo averne perso uno molto amato a volte può presentare qualche difficoltà e creare confusione e sentimenti contrastanti. Spesso si ha paura di poter soffrire di nuovo o si ha la sensazione di fare un torto al proprio animale da compagnia, come se lo si volesse “rimpiazzare”.


Ovviamente è impossibile sostituire un animale con un altro: ogni relazione è unica e ogni animale è diverso, anche due individui della stessa razza, simili in tutto e per tutto nell’aspetto, non avranno le stesse caratteristiche di personalità e con ognuno si creerà un rapporto peculiare.


Perciò, se adottare un nuovo animale risponde all’obiettivo di “riavere indietro” l’amico che non c’è più, il tentativo è destinato a fallire e rischia di aggiungere alla sofferenza del lutto la delusione per non veder realizzate le proprie aspettative.


È però possibile di legarsi a un altro animale anche mentre si attraversa il lutto per la perdita del proprio animale da compagnia, ottenendo conforto e supporto dal nuovo amico.

In altre parole, nonostante la perdita subita, è possibile continuare ad amare e a prendersi cura di qualcuno.


Dr. Enrichetta Proverbio Counselor psicobiologico
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